Corsi disponibili

Percorso formativo per l’integrazione formato da dieci lezioni che consente un impegno anche a distanza per la didattica e l’educazione civica, attraverso esercizi, informazioni, dati, materiale vario.
Si elencano 10 lezioni che possono essere seguite una dopo l'altra, ampliate, aggiornate, dove al dato di base possono aggiungersi anche temi riguardanti altre materie come la geografia, l’educazione civica.
Questo lavoro è realizzato all’interno del progetto realizzato con il sostegno della Regione Lazio per Biblioteche, Musei e Archivi – Piano annuale 2022, L.R. 24/201”.

 


Il secondo dopoguerra è un periodo che consente di comprendere le trasformazioni che hanno segnato il nostro Paese e afferrare i nessi, le continuità e le rotture che hanno determinato l'attuale assetto sociale, economico, antropologico e politico dell'Italia.
Tale periodo storico può essere raccontando alcune tappe fondamentali del modello di "sviluppo" del Nord del mondo.

 


L'associazione Oltre l'Occidente, all'interno delle proprie iniziative, propone alcuni momenti di riflessione sul problema della salute mentale a più di 40 anni dalla legge 180.

Il testo base di guida all’argomento, la “Storia del pensiero politico” di Marcel Prélot, costituzionalista francese, riesce a riannodare, in una trama che trascende l’ambito strettamente europeo, le principali espressioni del pensiero politico umano dall’antica Grecia ai giorni nostri.

Incoraggiare  lo spirito di  iniziativa  in attività culturali e accrescere competenze anche di tipo professionale, avvicinando i giovani al mondo dei libri e della conoscenza contribuendo materialmente ad organizzare una biblioteca fisica oltre che sul web.

La 2a guerra mondiale rappresenta una delle tragedie del nostro secolo ed ha segnato nel bene e nel male lo sviluppo della società contemporanea.
La memoria di questa tragica vicenda, delle ideologie che hanno teorizzato lo sterminio sono di per sé fondamentale anche per comprendere il mondo in cui oggi siamo immersi.

Descrivere l’unicità di quanto è avvenuto dal punto di vista culturale e sociale nel continente americano  nei due secoli precedenti l’attuale. E’ accaduto che una classe subalterna di derelitti, composta  dai neri deportati dall’Africa e da immigrati europei approdati nel Nuovo Mondo per trovare fortuna, hanno unito le loro culture d’origine il loro bagaglio musicale  diversissimo per costruire una nuova e originale forma musicale. Un'espressione artistica che si è fatta strumento di lotta, ma anche di promozione sociale.

Il secondo dopoguerra è un periodo che ci appare sufficiente per comprendere a pieno le trasformazioni che hanno segnato il nostro Paese e afferrare i nessi, le continuità e le rotture che hanno determinato l'attuale assetto sociale, economico, antropologico e politico dell'Italia.
Tale periodo storico può essere raccontanto anche attraverso la "sviluppo" della Ciociaria e permette comunque di sottolineare alcune tappe fondamentali del modello di sviluppo del Nord del mondo.

Nel centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, rileggere sotto l’aspetto antropologico la società italiana ridiscutendo il modello di vita, consente di sviluppare un confronto sul tema dello, della decrescita, delle relazioni con altri paesi, altre culture, altri popoli. Tale riflessione si unisce al cinquantesimo anniversario della pubblicazione del Club di Roma I limiti dello sviluppo, che consente un ripensamento appunto dello sviluppo e della crescita davanti alla crisi ambientale 

La cultura della pace contemporanea si intreccia in modo sistematico e storico con la nascita delle Nazioni Unite e con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo, promulgata all’indomani della II Guerra Mondiale, proprio per dare sostanza e concretezza a tale cultura, che avrebbe dovuto  contraddistinguere il futuro dei popoli e delle loro nazioni.

Le tematiche connesse all’immigrazione vanno separate dal problema dell’ordine pubblico, agitato come spettro di disordine e invasioni di fronte ai cambiamenti e vanno invece inserite in un discorso di respiro più ampio, politico, sociale ed economico, che da un lato ricerchi le cause dei flussi migratori cercando di prevenire i fenomeni che ne sono alla base e dall’altro costruisca forme di cooperazione tendenti all’autosviluppo dei paesi più poveri.

Percorso formativo per l’integrazione formato da dieci lezioni che consente un impegno anche a distanza per la didattica e l’educazione civica, attraverso esercizi, informazioni, dati, materiale vario.
Si elencano 10 lezioni che possono essere seguite una dopo l'altra, ampliate, aggiornate, dove al dato di base possono aggiungersi anche temi riguardanti altre materie come la geografia, l’educazione civica.
Questo lavoro è realizzato all’interno del progetto realizzato con il sostegno della Regione Lazio per Biblioteche, Musei e Archivi – Piano annuale 2022, L.R. 24/201”.

 


Le tematiche connesse all’immigrazione vanno separate dal problema dell’ordine pubblico, agitato come spettro di disordine e invasioni di fronte ai cambiamenti e vanno invece inserite in un discorso di respiro più ampio, politico, sociale ed economico, che da un lato ricerchi le cause dei flussi migratori cercando di prevenire i fenomeni che ne sono alla base e dall’altro costruisca forme di cooperazione tendenti all’autosviluppo dei paesi più poveri.

Il progetto ha finalità di fornire strumenti per interpretare le dinamiche del mondo attuale a partire dall’interdipendenza di problemi tra loro apparentemente lontani. Gli obiettivi potrebbero essere quelli della conoscenza delle problematiche dei Paesi del Sud e delle relazioni Nord-Sud; della conoscenza dei Diritti Umani in quanto strumento fondamentale per leggere la realtà; della formazione di una coscienza dell’interdipendenza tra pace, tutela dell’ambiente, sviluppo, nonviolenza, intercultura; della educazione ad un consumo critico, nella consapevolezza che anche il nostro consumo quotidiano condiziona fortemente i processi di sviluppo dei paesi del Sud del mondo. Vai ai materiali

Rileggere sotto l’aspetto antropologico la società italiana ridiscutendo il modello di vita, consente di sviluppare un confronto sul tema dello

, della decrescita, delle relazioni con altri paesi, altre culture, altri popoli.  Il modello educativo derivante dalla centralizzazione degli "istituti" atti alla cultura ha creato quella massa indistinta standardizzata di uomini e donne la cui esistenza è caratterizzata da una lotta quotidiana contro tutti gli altri esseri umani per essere accettati dal modello di sviluppo e non esserne rifiutati.