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L'associazione Oltre l'Occidente, all'interno delle proprie iniziative, propone alcuni momenti di riflessione sul problema della salute mentale a più di 40 anni dalla legge 180.

Il testo base di guida all’argomento, la “Storia del pensiero politico” di Marcel Prélot, costituzionalista francese, riesce a riannodare, in una trama che trascende l’ambito strettamente europeo, le principali espressioni del pensiero politico umano dall’antica Grecia ai giorni nostri.

La 2a guerra mondiale rappresenta una delle tragedie del nostro secolo ed ha segnato nel bene e nel male lo sviluppo della società contemporanea.
La memoria di questa tragica vicenda, delle ideologie che hanno teorizzato lo sterminio sono di per sé fondamentale anche per comprendere il mondo in cui oggi siamo immersi.

Il secondo dopoguerra è un periodo che ci appare sufficiente per comprendere a pieno le trasformazioni che hanno segnato il nostro Paese e afferrare i nessi, le continuità e le rotture che hanno determinato l'attuale assetto sociale, economico, antropologico e politico dell'Italia.
Tale periodo storico può essere raccontanto anche attraverso la "sviluppo" della Ciociaria e permette comunque di sottolineare alcune tappe fondamentali del modello di sviluppo del Nord del mondo.

La cultura della pace contemporanea si intreccia in modo sistematico e storico con la nascita delle Nazioni Unite e con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo, promulgata all’indomani della II Guerra Mondiale, proprio per dare sostanza e concretezza a tale cultura, che avrebbe dovuto  contraddistinguere il futuro dei popoli e delle loro nazioni.

Le tematiche connesse all’immigrazione vanno separate dal problema dell’ordine pubblico, agitato come spettro di disordine e invasioni di fronte ai cambiamenti e vanno invece inserite in un discorso di respiro più ampio, politico, sociale ed economico, che da un lato ricerchi le cause dei flussi migratori cercando di prevenire i fenomeni che ne sono alla base e dall’altro costruisca forme di cooperazione tendenti all’autosviluppo dei paesi più poveri.
  1. La popolazione mondiale
  2. Disuguaglianze nel mondo
  3. Le cause delle migrazioni
  4. Flussi migratori
  5. Rifugiati
  6. Italia: emigrazione e immigrazione
  7. Diritto e legislazione
  8. Le emigrazioni nel futuro

Questo è un corso di lingua italiana di base per ucraini. 

Qui troverete teoria ed esercizi riguardanti:

1)fonetica 

2)grammatica di base

3) linguaggio colloquiale 


Le tematiche connesse all’immigrazione vanno separate dal problema dell’ordine pubblico, agitato come spettro di disordine e invasioni di fronte ai cambiamenti e vanno invece inserite in un discorso di respiro più ampio, politico, sociale ed economico, che da un lato ricerchi le cause dei flussi migratori cercando di prevenire i fenomeni che ne sono alla base e dall’altro costruisca forme di cooperazione tendenti all’autosviluppo dei paesi più poveri. GLi obiettivi: Informazioni statistiche circa il fenomeno: · Conoscenza delle problematiche inerenti le migrazioni · Conoscenza della legislazione nazionale e internazionale; · Formazione di una coscienza dell’interdipendenza; · Acquisizione delle competenze comunicative necessarie per affrontare in modo costruttivo il conflitto e la differenza; · Educazione allo scambio e all’ascolto dell’Altro; · Educazione ad un turismo responsabile nei paesi esteri. Vai ai materali

Il progetto ha finalità di fornire strumenti per interpretare le dinamiche del mondo attuale a partire dall’interdipendenza di problemi tra loro apparentemente lontani. Gli obiettivi potrebbero essere quelli della conoscenza delle problematiche dei Paesi del Sud e delle relazioni Nord-Sud; della conoscenza dei Diritti Umani in quanto strumento fondamentale per leggere la realtà; della formazione di una coscienza dell’interdipendenza tra pace, tutela dell’ambiente, sviluppo, nonviolenza, intercultura; della educazione ad un consumo critico, nella consapevolezza che anche il nostro consumo quotidiano condiziona fortemente i processi di sviluppo dei paesi del Sud del mondo. Vai ai materiali

Rileggere sotto l’aspetto antropologico la società italiana ridiscutendo il modello di vita, consente di sviluppare un confronto sul tema dello

, della decrescita, delle relazioni con altri paesi, altre culture, altri popoli.  Il modello educativo derivante dalla centralizzazione degli "istituti" atti alla cultura ha creato quella massa indistinta standardizzata di uomini e donne la cui esistenza è caratterizzata da una lotta quotidiana contro tutti gli altri esseri umani per essere accettati dal modello di sviluppo e non esserne rifiutati.